L'altra sera abbiamo guardato
il dvd:
"Into the Wild - Nelle terre selvagge"
è un film del 2007 diretto da Sean Penn,
racconta la storia vera di Christopher McCandless,
un giovane benestante che, subito dopo la laurea
in scienze sociali all'Università di Emory nel 1990,
dona i suoi risparmi all'Oxfam e abbandona
amici e famiglia per sfuggire ad
una società consumista
e capitalista in cui non riesce più a vivere.
La sua inquietudine, in parte dovuta al pessimo
rapporto con la famiglia e in parte alle letture
di autori anticonformisti come Thoreau e London,
lo porta a viaggiare per due anni
negli Stati Uniti e nel Messico del nord,
con lo pseudonimo Alexander Supertramp.
Durante il suo lungo viaggio verso l'Alaska
incontrerà sulla sua strada diversi personaggi:
una coppia hippie,
un giovane trebbiatore del South Dakota,
una giovane cantautrice hippie
ed un anziano veterano chiuso nei suoi ricordi,
a cui cambierà la vita con il suo messaggio
di libertà e amore fraterno e dai quali
riceverà la formazione necessaria
per affrontare le immense terre dell'Alaska.
Qui trova la natura selvaggia ed incontaminata
che, con il passare del tempo, gli fa
comprendere che la felicità non è nelle
cose materiali
che circondano l'uomo o nelle esperienze
intese come eventi indipendenti e fini
a sé stessi, ma nella piena condivisione e
nell'incontro incondizionato con l'altro.
A conferma di questo Christopher,
poco tempo prima di morire,
scriverà su uno dei libri che e
ra solito leggere
"Happiness is real only when shared":
la felicità è autentica solo se condivisa.
Morirà , infine, nel 1992 di stenti
o di freddo proprio in Alaska:
le cause della morte sono tutt'ora incerte,
ma è probabile che essa sia dovuta ad
un'intossicazione alimentare, come mostrato nel film.
Prima di morire troverà nel suo cuore
il perdono per i suoi genitori e riconoscerÃ
la sua vera identità , dopo aver toccato
con mano la libertà più estrema.
« Se vuoi qualcosa nella vita,
allunga la mano e prendila... »
(Christopher McCandless)